January 18, 2026

Quando si sceglie una pedaliera, le specifiche contano fino a un certo punto.
Il vero banco di prova è l’uso reale: cablaggio, trasporto, montaggio e smontaggio, palco dopo palco.

In questo articolo raccontiamo l’esperienza di un musicista che, dopo aver valutato diverse soluzioni, ha scelto una pedaliera STARBOARD per il suo setup live.
Non una scheda tecnica, ma uso concreto.

Perché scegliere una pedaliera dopo averne confrontate altre.

Chi arriva a STARBOARD spesso non lo fa per caso.
È il risultato di confronti, prove, compromessi evitati.

"Ho scelto Starboard dopo aver valutato diverse soluzioni e devo dire che il prodotto è davvero ottimo"

Ordine e cablaggio: quando tutto trova il suo posto.

Uno dei problemi più comuni nelle pedaliere è il disordine interno:
cavi visibili, alimentatori appoggiati, soluzioni “adattate”. In questo caso, il risultato è stato l’opposto:

“Sono riuscito a ricablare tutto in modo ordinato, nascondendo perfettamente sia i cavi che l’alimentatore sotto la scocca, con un risultato pulito e pratico anche dal vivo.”

Solidità e progettazione: pensata per chi suona davvero.

Una pedaliera deve resistere:

  • al peso dei pedali

  • al trasporto

  • all’uso frequente

 “La pedaliera è solida e ben progettata.

Trasporto: la custodia fa la differenza.

Spesso la custodia è un accessorio sottovalutato.
In realtà è parte integrante del sistema.

“Ottima anche la custodia per il trasporto: robusta, ben imbottita e con tasche comode per cavi e accessori vari.”

Conclusione

Nel complesso una pedaliera funzionale, ben costruita e curata nei dettagli. Assolutamente soddisfatto dell’acquisto.


×